La memoria della movida a Milazzo: dal Valentino alle Cupole all’Inside

Inside, Babylon, Valentino, Cupole. Tanti i ricordi legati alla musica e alla mondanità milazzese che negli anni novanta dettava legge nel settore a livello nazionale

Ci fu un tempo in cui la città Mamertina insieme a Taormina è stata un polo del divertimento notturno. Erano i tempi dello sballo che si protraeva fino l’alba, luoghi dove generazioni di giovani hanno ballato, conosciuto e amato.

La memoria ci trasporta al 1990 quando misi piede, per il mio primo debutto, al Valentina.

Credo che quella serata sia stata l’ultima, il locale poi cessò definitivamente di vivere.

Posizionato a Capo Milazzo, oggi giace in stato di abbandono, era particolarmente apprezzato per le sua atmosfera vivace e trasgressiva fra gli anni ’70 e ’80.

Quando l’estate entrava nel vivo, in quella caletta che vede il sorgere del sole, ci si ritrovava al Cirucco. Luogo dal fascino naturalistico “troppo bello per sembrare vero” in attività fra gli anni ’60 e ’90, rappresentava un must per i nottambuli.

Tempo fa da un cassetto di casa affiorò una riduzione o invito delle Cupole che a cavallo fra gli anni ’80 e ’90 figuravano tra locali di eccellenza in ambito nazionale.

Quello fu il periodo d’oro per la città Milazzo, locale allora gestito dalla famiglia Formica e dal compianto Matteo Romagnolo.

Celebri le performance del Dj Peppe Dama che col vocalist  Dino Fiannacca in arte “Yanez” al tempo di chi non alza le mani muore domani entusiasmavano la tribù della notte.

Sul finir degli anni ’90 lascia traccia nei ricordi il Soul to Soul dell’imprenditore Maurizio Cavallo, locale di piccole dimensioni, localizzato alla Tonnara, che nel periodo invernale si trasformava in un sambodromo dove la febbre saliva fra i senza tetto della notte.

Siamo giunti negli anni nel nuovo millennio, le mode sono cambiate e una nuova generazione debutta. La memoria va al The Loft, fondato da Filippo Degaetano, si presentava con uno stile industrial design.

Qui debutta il gruppo organizzativo Santino Lisa, i giovanissimi Francesco Rantuccio e Antonio Napoli che nei decenni successivi detteranno il tempo delle notti.

In quei primi anni del secondo millennio viene realizzato l’Inside, per dimensioni e rifiniture, rappresenta l’ultimo dinosauro di quelle che venivano chiamate Discoteche.

Nel locale viene celebrata una innovazione, firmata Francesco Randazzo, il Pre-serata con musica R&B ed Hip-hop.

Le mutate abitudini dei giovani e la concorrenza di locali come pub o strutture di piccole dimensioni che combinano cibo e musica, i costi eccessivi e altri fattori già ampiamente dibattuti, ne hanno determinato la fine. Ma è davvero la fine delle discoteche così come le ricordiamo?

 


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