La Brasserie dei Nebrodi: le migliori carni del territorio e le selezioni premium

Il racconto di una serata piacevole tra piatti del territorio e carni selezionate dal mondo e poi buoni vini dell'Etna: la Brasserie dei Nebrodi è una storia che fa emozionare 

Rosario Scaffidi lo incontriamo per la terza volta con il Tirrenico. La prima allo Schiticchio Festival, tra i protagonisti dello street food con il suo pulled pork dei Nebrodi, nei pressi di Sant’Agata di Militello. Poi abbiamo raccontato la sua locanda di mare con il Tinkité con affaccio sul lungomare e ieri sera siamo stati nella Brasserie dei Nebrodi Steak House insieme agli amici di BraciamiAncora.

Abbiamo ritrovato Gino Meat Broker dopo un lungo periodo in cui le nostre strade si sono divise per motivi logistici: impegnati noi nella chiusura della guida e quindi dedicati ai locali di pesce, lui sempre sul pezzo con le migliori selezioni di carne. Ieri una sua chicca: le salse BBQ al Gin Tonic e al Negroni. Una novità piemontese che abbiamo assaggiato e testato sulle polpette di angus preparate da Rosario.

E poi gli arrosticini, il carpaccio di manzo ai frutti rossi, la tartare di manzo battuta al coltello con stracciatella di burrata, cucuncio e pomodorino confit… Basterebbe questa selezione per confermare la Tavola Rossa in guida. Ma in questa location Rosario non si concede solo al mondo degli hamburger. Durante una di queste pause tra una portata e l’altra lo vediamo uscire con una grossa teglia con dentro un capretto di 3 chili fatto appositamente per noi. Il suo vanto, ci racconta, la riduzione del sugo con il basilico e le patate. Di quel capretto resterà poco o niente perché sia io che Gino ne restiamo entusiasti: i veri sapori siciliani nella tradizione nebroidea. Rosario ci fornisce un racconto parallelo e alternativo al suino nero e ai suoi derivati.

Abbiniamo poi due Etna Doc: Pietra Lava di Antichi Vinai e la chicca, Grotta del Gelo di Serafica. Su quest’ultimo Etna Doc, rispetto ai suoi competitor, risulta una complessità e una struttura nettamente superiore già al palato: merito dei suoi tannini dolci e della sua persistenza. Al naso è gradevole con marmellata di prugna, erbe medicinali e frutti rossi. Abbinato al capretto è un matrimonio da favola. Serafica è una famiglia che coltiva uliveti dal 1950 e fa un olio strepitoso ma esprime questo vino – annata top il 2017 – dal Versante Sud dell’Etna dove i vigneti dell’azienda di famiglia sono coltivati fino a 950 metri sul livello del mare e all’estremità della viticoltura etnea.

Torniamo alla carne. In chiusura, Rosario ci affila sulla pietra una picanha selezione Red White appena cotta sulla brace. Che spettacolo! Si scioglie in bocca e si mangia facile. Qui avremmo dovuto cambiar vino per conservare i liquidi di questa carne strepitosa. Alla Brasserie va il nostro punteggio massimo, difficile tenere una così alta qualità tra territorio e selezioni di frollatura mondiale. E non abbiamo citato l’ampio menù di panini, dedicato alle birre con l’esclusiva della Forst. Non c’è il tempo, Rosario ha un passato da barman e ci prepara dei gin tonic con il Bugin – gin torinese dalle botaniche adatte alla carne – e la serata esplode tra risate e racconti gastronomici. Venite a Sant’Agata di Militello e seguite i tour del gusto del Tirrenico, questa è la Terra di Mezzo del buon gusto!


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