Alla scoperta di Castroreale, borgo messinese dall’antica storia

Monumenti, splendidi panorami, arte, natura e gastronomia sono l'insieme perfetto che caratterizza questo piccolo borgo storico, incastonato tra i Monti Peloritani.

Castroreale è un territorio denso di storia e leggende, entrato a far parte di diritto nel circuito dei Borghi più belli d’Italia per il suo antico splendore che rivive nelle sue mura dall’atmosfera assolutamente medievale.

Sorge a 395 metri sul livello del mare e il suo nome deriva dal latino Castrum Regale, ossia castello del re, in riferimento al castello che Federico II d’Aragona fece costruire nel 1324, come segno di riconoscimento nei confronti della fedeltà dimostrata dalla popolazione locale durante la guerra contro gli angioini.

Castroreale conobbe nei secoli periodi di prestigio con una notevole prosperità economica, culturale e artistica, conoscendo tutte le dominazioni che l’intera isola visse: arabi, normanni, aragonesi, spagnoli e borboni.

Oggi il borgo è un insieme di piazze e strade dal manto acciottolato mantenuto nella quasi totalità del centro storico, un vero gioiellino della Sicilia orientale con numerosi luoghi di culto ed edifici religiosi, simboli delle vicende storiche del territorio, come il Duomo di Santa Maria Assunta, la principale costruzione del borgo, risalente al XV secolo, con l’adiacente Torre Campanaria.

All’interno si conservano molte magnifiche sculture in marmo di artisti locali famosi, tra i quali quelle di Antonello Gagini.

Il Duomo si affaccia su Piazza delle Aquile, il più suggestivo belvedere del paese, dal quale si può contemplare il panorama mozzafiato che va da Capo Milazzo alle Isole Eolie.

Si succedono la Chiesa di Sant’Agata, la Chiesa di San Filippo Neri, la Chiesa di Santa Marina e la Chiesa della Candelora, quest’ultima probabilmente era la vecchia cappella del castello di Federico II d’Aragona, più volte rimaneggiata successivamente.

Un’attuale curiosità è il Planetario, meravigliosa realizzazione voluta dall’Associazione Andromeda, situato nel cuore del paese.

Si tratta di un simulatore della volta celeste che proietta su una cupola la fedele ricostruzione del cielo, per osservare costellazioni e corpi celesti, distinguendo come appare il cielo se osservato dai diversi punti della terra, dall’equatore, al polo sud e al polo nord.

Una bella iniziativa di promozione turistica e territoriale!

Castroreale è poi famoso anche da un punto di vista gastronomico, per il suo tipico “biscotto della badessa”, questo nome deriva dalla sua storia!

La tradizione narra infatti che fu ideato dalle monache del convento delle Clarisse, divenendo il dolce castriciano per eccellenza.

Si realizza con semi di anice, ma la ricetta è gelosamente custodita dai produttori locali, il loro ideale utilizzo è essere inzuppati nella granita o nel vino dolce; vi è poi anche la versione morbida dal ripieno di nutella o marmellata.

Se passate da Castroreale non potete esimervi dall’assaggio!


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